Formazione sicurezza: può essere svolta prima dell'assunzione?

Formazione sicurezza: può essere svolta prima dell'assunzione?
Cosa prevede la normativa e come organizzarsi correttamente

Uno dei dubbi più frequenti tra datori di lavoro e responsabili delle risorse umane riguarda il momento in cui deve essere svolta la formazione obbligatoria sulla sicurezza dei lavoratori.
È possibile far frequentare il corso prima della firma del contratto? Oppure è necessario attendere l'assunzione?
La risposta richiede una distinzione importante: l'obiettivo della normativa non è stabilire una semplice data, ma garantire che il lavoratore riceva una formazione adeguata prima di essere esposto ai rischi della propria mansione.
La formazione deve precedere l'attività lavorativa
L'articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la formazione deve essere assicurata in occasione della costituzione del rapporto di lavoro, del trasferimento o cambio di mansione e dell'introduzione di nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose. Il nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59/2025 e le FAQ ministeriali del marzo 2026 confermano questo principio, eliminando ogni dubbio interpretativo.
 
In altre parole, il lavoratore non dovrebbe iniziare a svolgere attività che comportano rischi senza aver ricevuto la formazione prevista.
 
È possibile formare un lavoratore prima dell'assunzione?
La normativa non contiene un divieto espresso di svolgere attività formative prima della firma del contratto, ma la formazione obbligatoria è strettamente collegata al rapporto di lavoro, alle mansioni da svolgere e ai rischi individuati dal datore di lavoro nel proprio Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
 
Per questo motivo, organizzare un corso quando il rapporto di lavoro non è ancora definito può creare criticità, ad esempio nella corretta individuazione:
delle mansioni effettivamente assegnate;
dei rischi specifici presenti nell'azienda;
del percorso formativo realmente necessario;
della documentazione che attesta l'adempimento dell'obbligo formativo.
 
La soluzione più corretta è programmare la formazione all'inizio del rapporto di lavoro, completandola prima che il lavoratore venga adibito alle attività per cui è richiesta.
 
Addio al "mito" dei 60 giorni
Per molti anni si è parlato della possibilità di completare la formazione entro 60 giorni dall'assunzione.
In realtà quel termine, previsto dal precedente Accordo Stato-Regioni del 2011, aveva generato interpretazioni non sempre corrette.
 
Con il nuovo Accordo 59/2025 e i successivi chiarimenti ministeriali, il principio è stato ribadito con maggiore chiarezza: il periodo transitorio riguarda esclusivamente la possibilità di utilizzare le vecchie regole per l'organizzazione dei corsi, non consente di rinviare la formazione quando il lavoratore è già esposto ai rischi della propria attività.
 
Programmare la formazione conviene
Una corretta pianificazione permette all'azienda di:
inserire il nuovo lavoratore con maggiore sicurezza;
garantire la conformità agli obblighi normativi;
evitare ritardi nell'organizzazione delle attività;
assicurare che la formazione sia realmente coerente con le mansioni svolte.
 
La formazione, infatti, non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo, ma uno strumento fondamentale per favorire comportamenti sicuri e ridurre il rischio di incidenti sul lavoro.
 
Come può aiutarti Sicurgest
Organizzare la formazione obbligatoria significa anche programmare tempi, modalità e contenuti in funzione della realtà aziendale.
I consulenti Sicurgest supportano le imprese nella pianificazione dei percorsi formativi, verificando gli obblighi applicabili, le scadenze e la corretta organizzazione dei corsi, affinché ogni lavoratore possa iniziare la propria attività con una preparazione adeguata e conforme alla normativa vigente.
Perché una buona organizzazione della formazione non significa solo rispettare la legge, ma creare le condizioni per lavorare in sicurezza fin dal primo giorno.